Il “Matteo Raeli” al tempo del Covid-19: una comunità educante

La scuola ai tempi del Coronavirus. La lettera di uno studente del “Matteo Raeli”.

Da millenni è in corso un’interminabile lotta fra noi umani e il nostro luogo di provenienza, la Natura. L’uomo ha sempre cercato di prevalere su di essa, cercando di dominarla, senza capire che questo non sarà mai possibile.
È proprio quando l’uomo inizia a fare abuso di Madre Natura, che essa stessa decide di vendicarsi. E adesso, sembra proprio che la diffusione del virus sia il modo con cui la Natura cerchi di rimpossessarsi del suo potere.

Nel giro di pochi mesi il nostro stile di vita è cambiato. Siamo costretti a combattere contro un nemico invisibile. Un virus altamente contagioso e completamente sconosciuto al nostro sistema immunitario sta circolando nel Pianeta.
L’arrivo del Covid-19 nel nostro Paese ha causato la chiusura delle scuole a partire dal 5 marzo scorso e per un lungo periodo, evento questo molto raro nella Storia.
La nostra scuola si è rimboccata le maniche reagendo fin da subito alla minaccia Coronavirus, creando gli anticorpi contro l’emergenza, ritrovando ispirazione, motivazione e spirito di collaborazione per garantirci il diritto allo studio.
Il “Matteo Raeli” ha risposto a questa situazione imprevista e complicata con lezioni e attività formative a distanza grazie alle nuove tecnologie e utilizzando la piattaforma “Classroom”. La scuola, inoltre, ha subito provveduto anche alla distribuzione di materiale digitale agli alunni che, per vari motivi, non avevano la possibilità di partecipare alle video-lezioni.


La didattica a distanza rappresenta una sfida per tutti. Anche se il rapporto che si instaura tra docenti e studenti va ben oltre l’insegnamento di una disciplina, perché è un rapporto umano che si costruisce giorno dopo giorno, e non è possibile condurlo attraverso uno schermo, i nostri docenti, con profonda responsabilità, hanno mostrato la volontà di sperimentare nuove forme di lezione e grande spirito di collaborazione, cercando di arrivare a tutti gli alunni e le alunne.
Le nostre famiglie hanno messo a disposizione tutte le “risorse” per sostenerci in questo nuovo metodo di apprendimento. Noi studenti, già esperti nell’utilizzo degli apparecchi informatici, abbiamo sfruttato questa opportunità per mettere in gioco le nostre competenze digitali in tutte le discipline.

Il dirigente scolastico, dott. Concetto Veneziano, ci è molto vicino, intervenendo quotidianamente alle video-lezioni di tutte le classi. Si dimostra competente e appassionato del suo lavoro, sempre pronto ad ascoltare noi studenti, venendo incontro alle nostre esigenze. Ci sono stati momenti difficili, ma siamo riusciti ad “abbracciarci virtualmente” e a farci forza l’un l’altro. In un periodo in cui siamo “isolati”, stiamo facendo esperienza di appartenere a una comunità che ci educa e che afferma la positività di ciascuno di noi.
Come cambierà il mondo con il Covid-19 è ancora da scrivere, sappiamo con certezza che non sarà più lo stesso.

Francesco Landogna
III B Liceo Classico