Come una mobilità Erasmus+ ti cambia la vita

Trekking, natura e storia della Catalonia per comprendere l’identità di cittadino europeo.

Antonella, Angelo, Sara, Carlotta, Salvatore: siamo i cinque studenti dell’I.I.S. “M. Raeli” di Noto che, accompagnati dal professore Corrado Leanti e dalla prof.ssa Angela Giliberto, abbiamo partecipato alla mobilità del progetto ERASMUSPLUS “Walking the line”, tenutasi in Catalonia dal 10 al 15 febbraio di quest’anno.

Per noi studenti è stata la prima esperienza di mobilità in questo progetto, al quale lavoriamo dal 2017 e che si avvia alla sua conclusione. Anche i nostri compagni e le nostre compagne che hanno fatto esperienza di mobilità in Lituania, in Germania e a Craiova, hanno vissuto con entusiasmo gli incontri con i partner europei. Perciò siamo partiti sicuri che anche per noi sarebbe stata un’esperienza coinvolgente. In effetti il risultato è stato oltre le nostre aspettative. Tutti siamo rimasti colpiti dalla calorosa accoglienza dei professori, del preside e degli studenti della scuola “Institut Francesc Macià” che si trova a Cornellà, città catalana.

Durante la permanenza in Spagna, i nostri partner e le loro famiglie ci hanno fatto sentire da subito e sempre a nostro agio, un’accoglienza spontanea, autentica come se ci fossimo conosciuti da sempre. Bellissima sensazione, che ha eliminato ogni titubanza iniziale, visto che nessuno di noi aveva provato l’esperienza della sistemazione in famiglia. Con grande sorpresa, ci siamo sentiti come a casa nostra da subito. Grazie alla generosità e ospitalità dei nostri partner e delle loro famiglie, è stato possibile apprezzare i loro piatti tipici quali la paella, la frittata di patate, le crocchette di patate, lo Jamon, uno dei salumi più pregiati della zona, che viene offerto come gesto di grande accoglienza e ospitalità. Abbiamo potuto conoscere tradizioni, cultura, folklore, stile di vita, nonostante il breve tempo di permanenza.

I nostri partner catalani Nara, Sara, Dani, Aitana, Jesus ci hanno presentato ai loro amici e la sera ci hanno portato in giro per Barcellona, città sicuramente meta da visitare più volte nella vita, per le sue infinite attrazioni.
Abbiamo migliorato le nostre competenze in lingua straniera e questo ci ha reso più sicuri nell’interagire con i nostri partner; non è stato un problema comunicare sia in inglese, lingua veicolare del progetto, che in spagnolo, lingua che nessuno di noi ha studiato ma che è molto affine all’italiano.

Giornate intense di attività e di indimenticabile interesse: abbiamo visitato la scuola, ci siamo conosciuti con i partner delle altre nazioni, fatto nuove amicizie, presentato i lavori elaborati da tutti noi studenti delle scuole partner. Il mercoledì è stata la giornata dedicata al tema principale del progetto: il trekking per le vie storiche, che per la scuola partner catalana sono al confine tra Spagna e Francia, lungo i Pirenei, quelle strade che hanno permesso la liberazione del popolo spagnolo dalle dittature. Abbiamo poi visitato la tomba di Machado, uno degli intellettuali che con più forza si è opposto alla dittatura, ed altri posti come Portbou (Spagna) o Collioure (Francia).
L’ultimo giorno, vigilia della nostra partenza, è stata organizzata una festa di arrivederci.

È stata un’esperienza bellissima per noi tutti: ci siamo divertiti molto, abbiamo fatto nuove amicizie, imparato molte cose, migliorato nella comunicazione in inglese, accresciuto il senso di responsabilità, di amicizia, di consapevolezza di cittadini europei. Per tutto ciò, consigliamo a tutti di partecipare a queste esperienze e speriamo di poterle ripetere ancora. Un segno indelebile nel cuore: ecco cosa ci lascia il programma europeo per l’educazione ERASMUSPLUS Wolking the line, un’indimenticabile esperienza!

Articolo a cura di        
Antonella Stracquadanio
Angelo Adernò
Sara Celeste
Salvatore Bongiorno
Carlotta Sipione