Lun. Mag 23rd, 2022

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ResQ People saving People – La nave della società civile

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Persone, semplicemente persone. Persone che salvano persone.

Noi, studentesse e studenti delle quinte classi del Matteo Raeli, nell’ambito delle attività di Educazione Civica, ecco chi abbiamo incontrato il 7 dicembre scorso. I volontari della ResQ, Giacomo, Marc, Elisabeth e Federico, con molta cura e attenzione, ci hanno raccontato una realtà che non sempre è sotto gli occhi di tutte e tutti e che invece è importante e doveroso far conoscere a quante più persone possibili, perchè ogni essere umano ha diritto a vivere una vita dignitosa.

“SALVARE LE PERSONE SIGNIFICA CONOSCERE STORIE”.

Dare priorità al prossimo, meno fortunato, è una scelta importante nella propria vita, mettere tutti se stessi per aiutare chi ha più bisogno e rischia la vita per mesi e anni con l’unica speranza che un viaggio in mare possa dare loro possibilità di vivere una vita degna, senza esclusioni e pregiudizi, indipendentemente dai motivi per cui quella persona si trova in difficoltà.

Questo è ciò che fa quest’associazione. Le persone che ne fanno parte, in terra e in mare, ci mettono le mani per spingere una nave di soccorso, per tirare qualcuno su dall’acqua, con una piccola o grande donazione, ci mettono la faccia per dire che “Nessuno deve morire in mare”.

Attraverso missioni di soccorso in mare e attività di sensibilizzazione a terra, per i naufraghi in pericolo nel Mediterraneo, l’associazione opera proprio a tutela dei diritti e della dignità umana, secondo i principi di umanità, imparzialità e neutralità.

I fondatori di questa associazione si definiscono “nave della società civile”, con un unico principio: SALVARE È UN DOVERE ED ESSERE SALVATI UN DIRITTO!

Tantissime persone purtroppo rischiano la vita in mare, intraprendono un viaggio infinito, chi per questioni personali, chi per trovare opportunità di lavoro, altri per sfuggire alla guerra, e tantissime sono donne, anche in stato di gravidanza, e minori.

Tra il gennaio e l’ottobre del 2021 gli arrivi via mare sono stati circa 52.500, di cui il 27% provenienti dalla Tunisia, ed è stato stimato che soltanto il 14% dei migranti viene salvato dalle ONG italiane mentre il restante 86% viene lasciato in balia delle onde.

Nel Mediterraneo dall’inizio di quest’anno più di mille migranti non sono riusciti ad attraversare la frontiera, sia perché dispersi a causa di naufragi sia perché respinti e riportati indietro nel luogo da cui erano fuggiti, e questo è assolutamente una violazione del diritto internazionale. Dal 2014 ad oggi le morti in mare per omissione di soccorso sono state 18.500.

Eppure, la morte di questa gente spesso passa inosservata, spesso la notizia è irrilevante o, addirittura, guardata con indifferenza. L’intento dei volontari è proprio di sensibilizzare e informare la società civile, così da evitare la continua strage causata dai naufragi.

Gli “ospiti”, così li chiamano i volontari della ResQ, che arrivano sulla nave sono semplicemente delle persone che non scelgono di abbandonare il loro paese per un altro ma, come facciamo noi tutte/i, cercano nuove opportunità di vita, una vita migliore che possa ridare loro speranza e fiducia. Purtroppo, molte e molti sono solo nati dalla parte sbagliata del mondo.

È appena trascorsa la Giornata internazionale dei migranti, il 18 dicembre. Lo scorso anno il 3,6% della popolazione mondiale ha compiuto migrazioni internazionali, fuggendo da situazioni di conflitto, di estrema povertà e da sempre più frequenti disastri ambientali. Tra questi in continuo aumento sono i minori non accompagnati, bambine e bambini, questo dicono le Nazioni Unite, naufraghi con il ciuccio e il pannolino.

Noi sogniamo un mondo in cui gli esseri umani siano liberi di muoversi in modo legale e sicuro, senza rischiare la vita nei deserti, sotto la neve o in mezzo al mare. Ma quel giorno è ancora lontano: per questo riempiamo il serbatoio e la stiva della nostra nave – senza scordarci i ciucci e i pannolini – e ci prepariamo a tornare in mare per salvare vite.

Con le loro parole, invitiamo tutte e tutti a sostenere la ResQ People, a salire a bordo con una donazione, che si può fare qui –> https://support.resq.it/donazione

Roberta Ferla e Sofia Terranova – 5ªA Liceo Scientifico

 

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