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Spettacolo teatrale con “Capricci”

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Intervista a cura di Corrado Cavarra e Paolo Mortellaro

Il 13 aprile 2018, per la stagione di prosa che si sta per concludere, al Teatro “Tina di Lorenzo” a Noto, è andata in scena la prima nazionale di Capricci del ‘900 del regista Giuseppe Liotta. Uno spettacolo innovativo che racconta la vita complessa di una famiglia, con frammenti di memorie disperse in vari luoghi e tempi. La protagonista Lucia, interpretata dall’attrice Teresa Lorefice inizia a mettere in suo personale ordine e ripercorrere le vicende di vita di questa famiglia, incastonate nei momenti culturali, storici e sociali che hanno caratterizzato il ‘900 italiano. Ciò che rende originale questo spettacolo è il modo in cui viene messo in scena: l’attrice è l’unica che interpreta i vari ruoli, viene accompagnata dalla chitarra di Sebastiano Moncata che riprende dal vivo le musiche composte dal Maestro Roberto Tagliamacco.
Dopo la visione dello spettacolo abbiamo incontrato la compagnia e rivolto alcune domande al regista e all’attrice.

Perché il titolo: “Capricci del ‘900″?
Giuseppe Liotta: Innanzitutto ho scelto un “capriccio” per il piano musicale perché è un tipo di composizione caratterizzata da una certa libertà di realizzazione, cioè non rispetta la struttura armonica ed è meno forte drammaturgicamente e per me nella mia opera volevo far prevalere il momento sonoro.
“900” perché riguarda la vita italiana in quel periodo, la vita di una famiglia complessa che affronta le grandi vicende di quel periodo ovvero la Prima Guerra Mondiale, 1914-1918; il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale, 1939-1945; il boom economico, 1950-1960; la caduta del muro di Berlino. Per parlare e scrivere un copione di questa famiglia complessa ho preso come riferimento la mia biografia, sebbene i fatti che avete visto sono lontani dalla mia famiglia.

I nomi che ha dato ai personaggi del suo spettacolo appartengono a componenti  della sua famiglia o sono puramente casuali?
Giuseppe Liotta: No, non appartengono a nessuno della mia famiglia. Per la scelta mi sono basato sui nomi che andavano in voga in quel tempo, poi ho aggiunto quelli che mi piacevano, ma alcuni nomi sono ispirati al romanzo de Il Gattopardo e ai personaggi dello scrittore Giovanni Verga.

Come mai l’attrice che recitava la protagonista è apparsa dal lato sinistro, tra il pubblico e solo successivamente è salita sul palco?
Teresa Lorefice: L’attrice è apparsa in quel modo perché si voleva simulare l’apparizione di un fantasma.

Perché è stato scelto il teatro di Noto per mandare in scena la prima nazionale e non il teatro di Avola sua città natale?
Giuseppe Liotta: Ho scelto il teatro di Noto per la sua bellezza, ma lo spettacolo andrà in scena anche ad Avola il prossimo 28 aprile. La richiesta da Avola è arrivata solo dopo che ormai avevo accettato di mandare di debuttare al teatro Tina di Lorenzo.

Una scena di Capricci del ‘900: da sinistra Sebastiano Moncata e Teresa Lorefice

Note tecniche allo spettacolo a cura di Simone Costanzo

In relazione agli aspetti tecnici e stilistici quali luci e costumi e uso degli oggetti il regista Giuseppe Liotta ha redatto un melologo molto particolare per la sua singolarità e per il dettaglio nel curare i minimi particolari. L’aspetto rilevante della parte tecnica sta nel fatto che per tutta la performance c’è un primo piano di colore giallo scuro su tutto il palcoscenico e il motivo è stato ben spiegato dal regista, che racconta come la scelta del giallo scuro sia stata fatta per richiamare il color ambra delle vecchie foto di famiglia. I costumi richiamano il periodo storico presentato senza caratteristiche particolari. Gli oggetti vengono presi dall’attrice protagonista (Teresa Lorefice) da un baule di ricordi e “non sono utilizzati per richiamare – come afferma lei stessa nell’intervista – un particolare momento della sua vita familiare, ma solo per evocare una storia”.

 

La squadra de Il Primato di Noto inviata a recensire Capricci del ‘900. Trova l’intruso!

 

Capricci del ‘900
Testo e regia di Giuseppe Liotta
Con Teresa Lorefice
Musiche originali del Maestro Roberto Tagliamacco
eseguite in scena da Sebastiano Moncata
Compagnia Teatrale Trame Perdute

Visto al Teatro Tina di Lorenzo a Noto il 13 aprile 2018

 

 

 

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